martedì 10 luglio 2012

Colpirne uno per educarne cento

Comunque la si pensi va detto: la condanna di Alberto "Zippo" Palladino è una vergogna.
In un paese in cui non si va in galera praticamente mai, in cui il capitano Schettino è libero e felice con 32 morti sulla coscienza, in cui Erika e Omar possono costruirsi una vita dopo aver annientato una famiglia intera, in cui Stefano Lucidi dovrà farsi soltanto 5 anni (salvo sconti) dopo aver mandato al Creatore due fidanzatini di 22 e 23 anni... in un paese del genere una condanna a 2 anni e 8 mesi per una scazzottata è una vergogna disgustosa, che purtroppo dimostra ancora una volta che il potere giudiziario non è realmente indipendente.

Nessuno può sinceramente negarlo: la condanna di Palladino è parte di un piano di intimidazione di stampo politico, inaccettabile in una democrazia parlamentare.

La legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la legge.

3 commenti:

  1. Sinceramente, catone, io penso che in un normale clima politico, attaccare di notte dei ragazzi che stanno facendo attacchinaggio, cioè stanno facendo attività politica sul territorio, è un atto criminale, come la vedi la vedi, sia che lo facciano ragazzi di destra, sia che lo facciano ragazzi di sinistra.
    Fatto sta che zippo non è la prima volta che fa cose del genere, non capisce cos'è una normale vita politica, che non è menare l'avversario ma è confrontarsi civilmente con lui. Personalmente penso che andava messo dentro senza nemmeno un processo e buttata via la chiave, cosa che direi anche se la cosa fosse avvenuta a parti invertite.
    Personalmente io non sopporto chi ostacola l'attività politica degli altri come è successo a sc. politiche con un convegno fatto da azione universitaria tempo fa.La discussione politica può essere fatta anche con toni accesi, ma senza mai arrivare alle mani.

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    Risposte
    1. Anonimo11:29

      Questo è un blog che incita la violenza che vuole che il fatto di Roma accada un altra volta perche in Italia succedono cose peggiori indubbiamente potete aver capito chi gestisce questo blog

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    2. Mi dispiace sia stata interpetata così. In verità non intendo assolutamente incitare alla violenza, ma prendere atto di una sentenza che - in Italia - rappresenta un caso raro, quasi "esemplare". E a prescindere dalla ovvia condanna di qualsiasi violenza, credo sia palese che in questo Paese esistano due pesi per due misure... Non fosse altro perché Schettino è ormai un divo della TV

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