mercoledì 9 maggio 2012

Sperimentare su di lui non ci salverà la vita

Non basta provare empatia per i cagnetti di Green Hill. Bisogna essere convintamente contrari alla vivisezione, ipocritamente chiamata "sperimentazione animale". Bisogna spendersi con tutte le nostre energie per liberare ogni animale si trovi ancora in una gabbia, in ossequio a una prassi pseudo-scientifica che non serve a nulla, se non a ingrassare le casse della lobby degli allevatori. La sperimentazione animale è assurda, perché il corpo di un topo, di un cane o di una scimmia non è il corpo di un uomo. Reazioni diverse, intolleranze diverse, soluzioni diverse. La sperimentazione animale è un enorme spreco di risorse che impoverisce la ricerca: tutto ciò che è sperimentato su un animale viene poi obbligatoriamente sperimentato anche sull'uomo, e solo meno del 25% dei risultati è coerente con gli esperimenti precedenti. Triste è poi sentire le affermazioni secondo le quali chi è contrario alla vivisezione non debba usare medicine: la sperimentazione animale è obbligatoria quanto inutile, e la maggior parte delle medicine esisterebbe senza di essa. Forse ne esisterebbero molte di più. Non lo dico io, lo dicono i maggiori scienziati liberi viventi. Pubblichiamo questo manifesto sui nostri siti: prendiamo posizione!
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