venerdì 30 marzo 2012

Riflessioni

Sono stanco del compromesso morale.
La mediocrità violenta prende possesso delle nostre vite, le tiene legate al basso. Nietzsche la chiamava forza di gravità: quella catena che ti impedisce di volare, che lega i tuoi piedi al pavimento, dove tra una pozzanghera lurida e un fosso, a fatica rimaniamo in piedi rinunciando definitivamente al fresco profumo della testa tra le nuvole.
Tutti ne siamo inviaschiati, tutti ne siamo colpevoli. Tutti accettiamo ogni giorno di cadere nel compromesso non con la morale pubblica, ma col nostro personale senso di giustizia.
E così scivoliamo sempre più giù, cadiamo insieme nel burrone della piccolezza e l'unica grandezza sta nel cadere meno in basso, nel tenere la testa rivolta verso l'alto.
Questo è già, in sé, il compromesso peggiore.

giovedì 29 marzo 2012

Uccidere è un reato

In un mondo civile non sarebbe una notizia ma da noi lo è, e anche rivoluzionaria! La Corte di Cassazione ha stabilito che la legge 544 bis e ter del codice penale, che punisce l'uccisione "senza necessità" di animali, si applica anche ad animali non "da affezione". Fino ad oggi infatti fare del male ad un animale era reato nella misura in cui questo atto danneggiava il "proprietario" della bestia... un po' come bucare le ruote di una macchina! Quindi gli animali selvatici, o comunque non "d'affezione" potevano essere torturati, feriti ed uccisi senza che questo costituisse alcun reato. Effetti concreti sugli animali non ce ne saranno: l'uccisione e il maltrattamento sono puniti soltanto se motivati da "crudeltà" e "senza necessità": e quindi risulteranno ancora escluse tutte le quotidiane attività di vivisettori, circensi, allevatori... Sarà eventualmente punito soltanto ciò che verrà dimostrato essere dettati da crudeltà e senza alcuna necessità. Ma il principio è fondamentale: l'animale ha diritto a tutela giuridica in sé, e non solo per l'uomo che lo "possiede". Inoltre, la sentenza fa da appiglio giuridico di fronte ai tantissimi casi di maltrattamento "senza necessità" anche in campi nei quali è permesso lo sfruttamento e l'uccisione dell'animale. Insomma dopo aver superato il motto "uccidere un fascista non è un reato" forse possiamo superare l'analoga convinzione sugli animali. Un altro microscopico passo dalla parte giusta.

Ministero della Salute: nasce il Tavolo permanente sui diritti degli animali. Buona la prima

Decisamente un bel segnale dal governo: il Ministero della Salute ha oggi istituito il tavolo permanente sui diritti degli animali a cui siederà la neonata Federazione delle principali sigle animaliste (Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente) .
Lo ha annunciato stamattina il sottosegretario Adelfio Elio Cardinale insieme alla Brambilla.
Il tavolo vedrà un confronto permanente fra il governo e la neonata Federazione, "anche nella convinzione che il tema della difesa dei diritti degli animali e quello della protezione dell'ambiente siano strettamente legati e come tali debbano essere affrontati".
Come priorità di partenza il tavolo individua purtroppo l'approvazione di non ben definiti "strumenti efficaci contro il randagismo", oltre al contrasto al traffico clandestino di animali e all'eliminazione della convivenza di animali in casa come parametro di ricchezza nel redditometro. Inoltre si prevede l'istituzione di un Garante per i diritti degli animali domestici.

A ben vedere i provvedimenti annunciati non sono certo rivoluzionarii: il Garante per gli animali domestici è figlio di una mentalità specista e animalettista non condivisibile, e la lotta al randagismo mi sembra una priorità più per il mondo umano che per quello animale, fermo restando che non so quali strumenti intendano utilizzare. Comunque è certamente importante il principio: la tutela e quindi il riconoscimento dei "diritti degli animali" entra a pieno titolo tra le iniziative del governo, e questo non può che essere un primo debolissimo passo nella direzione giusta.

Graditi commenti!

Canada: i primi video della mattanza dei cuccioli

Da Geapress.org
di Giovanni Guadagna | 29 marzo 2012
GEAPRESS – Sono le prime immagini che provengono dai ghiacci del Canada. Come anticipato in un precedente articolo (vedi articolo GeaPress) siamo nella parte meridionale del Golfo di San Lorenzo, lungo le coste del Canada sud orientale. Il ghiaccio si presenta grandemente frammentato e poche foche sono sparse tra i lastroni. I cacciatori (in tutto sono state contate sei barche) raggiungono i cuccioli e li colpiscono. Il ghiaccio rimane drammaticamente macchiato di rosso.
L’assenza di un mare completamente ghiacciato, dovrebbe far riflettere ancor di più il Canada, visto che lo scioglimento precoce determina, secondo recenti stime, la morte per annegamento dell’80% dei cuccioli. Fatto questo che dovrebbe del tutto escludere la possibilità, peraltro non supportata da alcun dato, che i poveri animali possono in qualche maniera costituire un pericolo per le attività di pesca. Di fatto i cacciatori rimasti

mercoledì 28 marzo 2012

Casi Difficili

"Io nun capisc'e vote ch'succede
ma quell'che s'vede nun se crede, nun se crede"
posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità
mette i propri vecchi all'ospizio?
se chi fa il volontario ci guadagna un salario
ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio
un volontario, senza eccesso di zelo,
fa gratis quel che può e gli par zero.
curare sevizie di schiavi viola l'umanità
se non si fa la guerra a schiavisti e schiavitù
almeno si sostiene chi, a proprio rischio, la fa.
l'abominio fiorisce in pretesa innocenza
che al Bene serve cuore e conoscenza
- sono perplesso, sono depresso,
sono incazzato molto molto peggio -
vale più un cuore puro e un cazzo dritto
d'ogni pensiero debole, piagnone contro
comunque sempre e solo insoddisfatto
- il mondo non vi piace: arruolatevi!

martedì 27 marzo 2012

Mangerai l'agnello a Pasqua?

Fra poco è Pasqua! Mangerai l'agnello?




Il massacro degli agnelli


lunedì 26 marzo 2012

Le idee che diventano azioni

"L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni".
Ezra Pound



Quando in Italia?

Non chiudere gli occhi: ASTRAZENECA

ASTRAZENECA è una società farmaceutica molto importante. Affermata in tutto il mondo, ha sedi sparse per l'Europa e compie i suoi esperimenti dovunque.
Nell'immaginario collettivo le aziende farmaceutiche sono sorte di organizzazioni benefiche, che ricercano in ogni modo di combattere le malattie ed aiutare l'uomo a sconfiggere la morte.
Ma cosa c'è dietro?
Vi siete mai chiesti per quale motivo attorno ai laboratori dove si compiono esperimenti ci sia il filo spinato, muro di cinta, sbarra controllata da agenti privati..? E soprattutto, perché i protocolli di ricerca restano coperti da impenetrabile segreto? Cosa succede realmente in quei laboratori?
Se tutti conoscessero realmente cosa si nasconde dietro quelle mura l'immagine rassicurante delle aziende farmaceutiche verrebbe messa a dura prova.
Gli "scienziati" che sistetizzano le nostre medicine compiono infatti ricerche sugli animali. Non solo sui topi come si crede, ma su cani e scimmie. Gli esperimenti consistono in tutto ciò che riuscite a farvi venire in mente se pensate al peggio: mutilazioni, sezioni da svegli, avvelenamenti, induzione di malattie...
Nel caso della ASTRAZENECA (di cui potete vedere il rassicurante sito italiano: http://www.astrazeneca.it/) sono state rubate immagini di ciò che avviene dentro il famigerato laboratorio di HLS, in Inghilterra, dove gli scienziati di Astrazeneca lavorano. Il risultato è sempre peggiore di qualsiasi più nera previsione.
Vi consiglio di dare un'occhiata a questo video (per i più sensibili, non troverete immagini raccapriccianti):


Questo è un accenno di ciò che capita, che sta capitando in migliaia di laboratori in tuttta Europa, con i nostri soldi, anche in questo istante, mentre io scrivo, mentre voi leggete. Nessun animale esce vivo dal laboratorio HLS.
Non credete che si debba agire, fare qualcosa?
Commentate voglio capire

mercoledì 21 marzo 2012

Vorrei

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Tolosa, Israele bacchetta la UE: Gaza è differente!



Questa mattina è apparsa sul quotidiano israeliano Yedioth Aronoth la reazione del ministro degli Affari Esteri israeliano, Avigdor Lieberman (http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4205193,00.html “Lieberman: Ashton’s Toulouse-Gaza comparison inappropriate” ) alle dichiarazioni del Commissario EU Affari Stranieri Catherine Ashton per i suoi commenti che comparano l’attacco terroristico a Toulouse alla situazione a Gaza, chiamandoli “impropri.” Lieberman “spera che la Ashton ritirerà la sua asserzione“ , dichiara la portavoce del Ministro.

Ma cosa ha detto la Ashton di così grave da urtare la nota sensibilità del rappresentante del Governo Israeliano?

Testuale: “When we think about what happened today in Toulouse, we remember what happened in Norway last year, we know what is happening in Syria, and we see what is happening in Gaza and other places,” Ashton said on the sidelines of a meeting of Palestinian youths in Brussels.

Ashton hailed the young Palestinians, who “against all odds, continue to learn, work, dream and aspire to a better future.”

Per chi non ha superato l’esame di inglese di terza media come me, traduco con l’aiuto di internet:

“Quando noi pensiamo a quello che accadde oggi a Tolosa, ricordiamo quello che accadde in Norvegia l’anno scorso, sappiamo quello che sta accadendo in Siria, e vediamo quello che sta accadendo in Gaza e negli altri luoghi“, Ashton ha affermato a margine di una riunione di giovani palestinesi a Bruxelles. Ashton si è congratulata con i giovani Palestinesi che “contro tutte le disparità, continuano ad imparare, lavorare, sognare e aspirare a un futuro migliore.”

Ha ragione il ministro, nato in Moldavia e naturalizzato israeliano, leader del partito ultranazionalista “Yisrael Beytenu”: comparare il gesto di un folle (come quello che ha sparato a Tolosa ai bimbi israeliti francesi) a ciò che accade a Gaza è decisamente inappropriato.

Un accostamento decisamente infelice.

Rispetto ai fatti di Norvegia e Tolosa, e alle uccisioni di innocenti nella torbida insurrezione armata contro Assad in Siria, ciò che accade a Gaza è di una diversità oggettiva: qui è applicato un genocidio, una punizione collettiva, un tentativo di pulizia etnica, una sistematica e cinica violazione dei più elementari diritti umani e spregio del diritto internazionale che la Storia abbia mai visto.

Niente di paragonabile al gesto d’uno squilibrato.

Qui è lo Stato che da anni perpetra scientificamente una politica di annientamento fisico e della dignità umana ai danni del proprio popolo (cioè, ad onor del vero, a danno dei cittadini che non considera affatto “proprio popolo” in virtù della definizione di Israele come “stato ebraico” ledendo quindi la dignità di coloro che ebrei non sono pur abitando in Israele; discriminando quelli che non appartengono alla religione ebraica, come i palestinesi di Gaza, ma anche i cristiani che vi abitano).


Se non fosse bastato ciò che è successo durante l’operazione Piombo Fuso e

quello che sta accadendo in questi giorni ( con l’assassinio mirato – condannato dal Diritto Internazionale – dei resistenti palestinesi, e degli innocenti “collaterali”, donne e bambini ), ecco di seguito elencati alcuni impietosi numeri degli effetti dei due anni di chiusura di Gaza relativi al 2007-2009, tratti dal sito israeliano Gisha:

Giugno 2007 – giugno 2009 una frontiera chiusa. La limitazione degli approvvigionamenti

- Quantità di beni a cui è consentito l’ingresso a Gaza, in base alla domanda: 25% (approssimativamente 2.500 tir al mese contro i 10.400 precedenti al giugno 2007)

- Forniture di gasolio a cui è consentito l’ingresso a Gaza, in relazione al fabbisogno: 65% (2,2 milioni di litri alla settimana contro i 3,5 necessari per produrre elettricità)

- Durata media dell’interruzione nell’erogazione di energia elettrica a Gaza: 5 ore al giorno

- Numero delle persone senza accesso all’acqua corrente a Gaza: 28.000

Confronti e comparazioni

- Numero delle voci dei beni alimentari di cui la risoluzione del Governo israeliano ha promesso l’ingresso a Gaza: illimitato

- Numero delle voci dei beni alimentari che attualmente hanno il permesso di entrare a Gaza: 18

- Ammontare della somma di denaro promesso per gli aiuti alla ricostruzione dalla Conferenza dei Donatori nel marzo 2009: 4,5 miliardi di dollari

- Quantità di materiali per l’edilizia autorizzati ad entrare a Gaza: Zero

- Tasso di disoccupazione a Gaza nel 2007, anno in cui è stata imposto il blocco: 30%

- Tasso di disoccupazione a Gaza nel 2008: 40%

Niente sviluppo, niente prosperità, solo i beni “umanitari minimi” sono autorizzati all’ingresso

- L’esercito israeliano consente l’ingresso della margarina in piccole confezioni singole ma non quello della margarina stoccata in grandi contenitori perché potrebbe essere usata per l’industria (per esempio dalle aziende alimentari, producendo così posti di lavoro)

- Il Governo israeliano ha chiarito l’interpretazione restrittiva al provvedimento del 22 marzo 2009, il quale autorizzava l’ingresso senza limitazioni di rifornimenti alimentari all’interno di Gaza e che il governo “non intende rimuovere le restrizioni imposte precedentemente all’entrata di cibo e rifornimenti in Gaza”. Traduzione: le forniture alimentari continuano ad essere limitate.

- Tra prodotti alimentari il cui ingresso a Gaza è vietato figurano: Halva (dolce a base di pasta di semola), the e succhi di frutta.

- Tra beni non alimentari il cui ingresso a Gaza è vietato figurano: palloni da calcio, chitarre, carta, inchiostro.

Un popolo in trappola

- Numero di giorni in cui il valico di Rafah è stato aperto per un traffico regolare: Zero

- Numero di persone ogni mese non in grado di attraversare Rafah: 39.000

- Criterio per il passaggio al valico di Erez: casi umanitari eccezionali ( nel 2011 ne sono stati autorizzati solo 3000, in larga parte pazienti con i loro parenti, e mercanti ).

La situazione al 2011 è di poco cambiata: sul sito di Gisha si può leggere la scheda aggiornata ( http://www.gisha.org/item.asp?lang_id=en&p_id=1261 )

A Gaza, 40.000 persone dipendono – per la propria sopravvivenza – dall’industria della pesca, e questa comunità è stata lentamente decimata dai violenti attacchi israeliani contro pescatori disarmati. Nel 1990, il pescato medio a Gaza era stimato intorno alle 3.000 tonnellate, mentre ora è di circa 500 tonnellate, soprattutto a causa delle pesanti ripercussioni dell’assedio israeliano.

Come noto la marina di Israele ha imposto restrizioni sempre maggiori alla pesca nelle acque di Gaza: i limiti dell’area permessa sarebbero circoscritti a 6 miglia dalla costa, tuttavia viene regolarmente attaccata qualsiasi imbarcazione incrociata oltre le 3 miglia nautiche.

Questo anche in ragione delle ben note scoperte di giacimenti di gas e idrocarburi al largo delle coste gazesi ( http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11845).

Per ciò che concerne la guerra condotta contro la Striscia di Gaza, dopo mesi di indagini accurate il centro israeliano per i diritti umani B’Tselem ( http://www.btselem.org/gaza_strip/20091227_a_year_to_castlead_operation ) ha accertato che 1.385 palestinesi sono stati uccisi durante l’offensiva «Piombo fuso» compiuta dall’esercito israeliano tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009.

Degli uccisi, ha riferito l’Organizzazione, 762 erano civili e tra questi 318 erano minorenni e 109 donne con una età superiore a 18 anni. Altri 330 palestinesi uccisi erano combattenti e 248 agenti di polizia morti in gran parte nel bombardamento aereo del primo giorno di offensiva. Per altri 36 palestinesi non è stato possibile determinare lo status di combattente o civile.

Nove gli israeliani uccisi durante le operazioni, ma per “fuoco amico”: troppi soldati in un territorio così piccolo, hanno finito per spararsi addosso!

Le dichiarazioni della Ashton hanno indotto il ministro Lieberman a dichiarare che “Israele è un paese di alta morale, poiché fa le dovute distinzioni tra civili e combattenti”.

Abbiamo appena visto come.

Claudio Marsilio

martedì 20 marzo 2012

La sua figura

L’estate appassisce silenziosa
Foglie dorate gocciolano giù
Apro le braccia al suo declinare stanco
E lascia la tua luce in me
Stelle cadenti incrociano i pensieri
I desideri scivolano giù
Mettimi come segno sul tuo cuore
Ho bisogno di te
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
Baciami con la bocca dell’amore
Raccoglimi dalla terra come un fiore
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Tu mi conosci non puoi dubitare
Fra mille affanni non sono andata via
Rimani qui al mio fianco sfiorandomi la mano
E lascio la mia vita a te
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
Musica silenziosa è l’aurora
Solitudine che ristora e che innamora
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Mi manca la presenza della sua figura 

giovedì 15 marzo 2012

Euro, arriva la conferma dell’UE: ci hanno sempre truffato

Segnalo questo interessantissimo articolo pubblicato sul blog Rapporto Aureo.

di Francesco Filini
Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema?

giovedì 8 marzo 2012

Scopri la verità su ciò che mangi: le uova

DESCRIZIONE DI TUTTE LE FASI E LE VARIE TIPOLOGIE DI ALLEVAMENTO

Non tutti sanno cosa mangiano.
Per esempio: cosa c'è dietro la produzione di uova? Come avviene l'allevamento delle galline ovaiole? E quali tipi di allevamento esistono?
Ecco un breve racconto di cosa succede ogni giorno alle galline che ogni giorno i regalano le uova... Con un bel video esplicativo. Io ho scoperto cose che non avrei mai creduto!



ALLEVAMENTO RIPRODUTTORI PER UOVA FERTILI

Le uova destinate al consumo umano non sono fecondate in quanto all’interno degli allevamenti per le uova da commercializzare non vi sono individui di sesso maschile. 
La riproduzione delle galline ovaiole (così come quella dei polli da carne, dei tacchini ecc) è affidata ad allevamenti specializzati. I luoghi sono del tutto simili ad un normale allevamento a terra, nel capannone sono presenti galline femmine e riproduttori di sesso maschile in proporzione 10 a 1. Lungo le pareti interne del capanno sono posizionati dei nidi nei quali le femmine depongono le uova che vengono quotidianamente raccolte dagli addetti. Da qui vengono trasportate all'incubatoio.

INCUBATOIO

Gli incubatoi sono strutture adibite appositamente alla schiusa delle uova. Le uova feconde vengono sistemate su dei carrelli a più piani che vengono introdotti in celle dalla temperatura controllata. Restano qui fino alla

mercoledì 7 marzo 2012

Ermanno Castanò, Ecologia e potere – Un saggio su Murray Bookchin, Mimesis, Milano 2011

Recensione di Leonora Pigliucci

Far luce sulla “cassetta degli attrezzi” concettuali che, consapevolmente e inconsapevolmente, sono alla base delle scelte etiche individuali e delle azioni politiche che prospettano una liberazione radicale della natura è l’intento di Castanò in Ecologia e potere. La scelta è muovere a partire dai testi del più rilevante teorico dell’ecologia sociale, Murray Bookchin, pensatore anarchico che (pur essendo semisconosciuto in Italia) è con Noam Chomsky uno degli esponenti maggiormente di spicco della controcultura americana degli anni ‘60.
Bookchin raccoglie l’eredità della corrente filosofica di critica della modernità della scuola di Francoforte e di Hannah Arendt, che lo portano a liquidare socialismo e capitalismo come forme dello stesso paradigma di dominio sul vivente, e contemporaneamente attribuisce un primato alla
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