venerdì 21 gennaio 2011

36 beagle liberati in Spagna

La notte del primo gennaio 2011 alcuni attivisti per i diritti animali hanno liberato 36 cani da un allevamento di animali destinati alla vivisezione di proprietà di Harlan-Interfauna, situato nelle vicinanze della città catalana di Saint Feliu de Codines (Spagna), dando loro la possibilità di una nuova vita in quest'anno nuovo.

Una volta all'interno abbiamo documentato la triste vita di questi animali e abbiamo iniziato a prepararci per il loro trasporto. Costretti costantemente ad essere imprigionati in un box senza la possibilità di correre, giocare, esplorare l'ambiente circostante e relazionarsi con i propri simili, parecchi di loro avevano piaghe sulle zampe e sul corpo - come dimostrato dalle immagini che abbiamo riportato - anche perche' erano costretti a dormire durante l'inverno a stretto contatto con il cemento freddo e ricoperto delle loro stesse feci ed urine.

Uno dei cani recuperati viveva in totale isolamento, senza alcun tipo di contatto con gli altri animali. E' una vera e propria forma di tortura psicologica per animali come questi, che amano socializzare e vivere in compagnia. Altri erano così ansiosi di un contatto e di stimoli, dopo essere stati in questi box per quasi 4 anni, che si dimenavano da dietro le sbarre cercando di attrarre il più possibile la nostra attenzione. Quando siamo entrati nei loro box, ci sono saltati addosso eccitati e in cerca di affetto. Pochi minuti dopo ci hanno seguito felicemente fuori da quel posto, probabilmente passeggiando liberi per la prima volta nella loro vita.

Simpatizzanti di Igualdad Animal liberano 36 cani da un allevamento di animali per la vivisezione. Fonte: Igualdad Animal su Vimeo.

Per la loro salute fisica e mentale ognuno dei cani recuperati è stato visitato da veterinari. Alcuni hanno richiesto massima attenzione ed aiuto per superare la costante paura in cui vivevano. Tutti quanti hanno già trovato un posto sicuro dove stare, dove poter essere amati e protetti. Non sappiamo quando riusciranno ad avere ancora fiducia negli esseri umani, ma siamo sicuri che l'attenzione che riceveranno nelle nuove case potrà toccare di nuovo i loro cuori, e che potranno vivere felici e al sicuro per il resto della loro vita.

Dopo una vita terribile all'interno delle strutture catalane di Harlan-Interfauna (assolutamente non differenti da allevamenti come Green Hill in Italia e Marshall negli Stati Uniti) un destino tremendo sembrava attenderli: essere trasportati ai laboratori di vivisezione dove sarebbero stati sempre rinchiusi in gabbia, per uscirne solo per subire esperimenti. Ognuno di loro era nato con un futuro segnato: quello di diventare vittima di test di tossicologia, esperimenti di ricerca biomedica e veterinaria, esperimenti militari e altro, che sarebbero terminati con la loro morte.

Gli attivisti che hanno realizzato quest'azione sono tutti vegani, rifiutano lo specismo e qualsiasi forma di sfruttamento animale, inclusa la vivisezione o il consumo di prodotti di origine animale, cosi' come rifiutano l'uso di animali per l'intrattenimento o per fabbricare indumenti. Pensiamo che l'unica importante caratteristica per rispettare veramente gli altri esseri viventi sia la capacità di non sostenere alcuna superiorità o appartenenza di specie, non solo di sesso o razza. Vogliamo arrivare ad una società priva di qualsiasi discriminazione, dove gli animali non umani non vengano trattati come esseri inferiori e usati per la ricerca, ma come individui degni di profondo rispetto.

Continueremo a recuperare animali e a denunciare questo sistema di sfruttamento fino a quando l'ultima gabbia sarà vuota e ogni forma di oppressione degli animali diventi un ricordo del passato.

Per concludere, vogliamo dedicare quest'azione a tutti gli attivisti che combattono la vivisezione e ricordare tutti gli animali che in questo momento si trovano negli allevamenti e nei laboratori.

Simpatizantes de Igualdad Animal rescatan a 36 perros de un criadero de animales para vivisección from Igualdad Animal on Vimeo.
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