martedì 13 luglio 2010

Giorgia Meloni sulle Comunità Giovanili

Da www.ilgiornale.it, articolo di Giorgia Meloni

Caro Direttore, leggendo oggi la rassegna stampa mi rendo conto di come gli insulti, le risse e le sceneggiate napoletane verificatesi in Parlamento rischino di coprire la sostanza del ddl del governo sulle Comunità Giovanili, sul quale vorrei provare a fare chiarezza.
Le Comunità Giovanili non sono altro che centri per l’aggregazione dei giovani. Spazi comunali, caserme in disuso, immobili confiscati alla criminalità organizzata, in cui una libera associazione possa svolgere attività di vario tipo. Dallo studio al teatro, dalla musica ai cineforum, dallo sport al volontariato, e molto altro. Il tutto in un contesto democratico di elettività delle cariche direttive, trasparenza nei conti, legalità, assenza di fini di lucro. Tutto qui. Eppure, in queste ore mi è toccato ascoltare una serie incredibile di falsità da parte di esponenti politici chiaramente in malafede o troppo pigri per leggere il disegno di legge. Particolarmente, brucia l’accusa rivoltami di voler destinare fondi a non si sa bene quale realtà amica. Il ddl non stanzia nuovi fondi al mio ministero: i fondi ci sono già, stanziati anni fa proprio per le Comunità Giovanili. Io avrei potuto utilizzarli senza una legge. Invece ho scelto di vincolarli perché possano dare vita a qualcosa capace di sopravvivere al governo Berlusconi o al ministro Meloni. E ho scelto di confrontarmi col Parlamento affinché questa novità fosse il più possibile condivisa.
Poi si può anche dire, come ha fatto qualcuno con espressioni infelici, che in tempo di crisi questa idea per i giovani sia troppo generosa o statalista. Legittimo. A patto che mi si spieghi quale grande emergenza nazionale si risolverebbe con 12 milioni di euro. A patto che nessuno si azzardi più a parlare di «disagio giovanile», «prevenzione sociale», «emergenza educativa» con grandi promesse in campagna elettorale. Questa legge non risolverà il problema del lavoro che non c’è, degli stipendi precari e da fame o della pensione, ma è la prima legge a loro dedicata da almeno tre legislature. È curioso che i più fervidi oppositori del provvedimento, a parte le abituali volgarità di Idv, siano stati alcuni parlamentari Pdl. Investire pochi milioni di euro per dare a migliaia di giovani un’alternativa alla droga e alla criminalità è così vergognoso? Io penso di no e intendo andare avanti.
Del resto, sono solo una persona coerente che non dimentica da dove viene. Racconto questo sogno delle Comunità Giovanili nelle piazze e nelle assemblee studentesche fin dai tempi del liceo. Continuo a farlo da ministro, con la passione di chi crede in quello che fa. Non c’è solo una bella storia politica a supportarmi in questo impegno o la solidarietà generazionale che mi si è riversata addosso in queste ore. C’è anche una promessa fatta a Scampia, in mezzo a palazzoni scrostati e un’aria pesante come il piombo, di fronte a un nugolo di studenti che meriterebbero la nostra mobilitazione, piuttosto che vedere il Pdl scaricare sui giovani, l’anello debole di questo tempo vigliacco, la propria difficoltà a risolvere i conflitti interni.

Ministro della Gioventù

giovedì 8 luglio 2010

La zoppicante "consapevolezza del passato"

Era prevedibile: se smemorato è il capo, smemorati saranno anche i seguaci!
Ed allora ecco che scopriamo che il buon Dino Carratù - che si prodiga in commenti coloriti sull'immancabile facebook e che lascia commenti risogoramente anonimi anche su questo blog - appena pochi mesi fa criticava aspramente il "tradimento" di Fini, salvo poi scoprirsi anche lui "finiano" per decisione altrui.
Una sorta di "contrordine compagni", o sarebbe meglio dire "contrordine friends!".
Dino Carratù è infatti il fondatore e attuale responsabile del Circolo Generazione Italia di Aversa intitolato proprio a Gianfranco Fini! Già dimenticate le accuse di tradimento di pochi mesi fa?

da www.dinocarratu.com
9 Settembre 2009:
E’ partito Atreju 09, la festa dei giovani del Popolo della Libertà, quest’anno la festa della Giovane Italia. Le novità che di anno in anno hanno apportato migliorie, quest’anno hanno raggiunto davvero livelli straordinari, vuoi perchè di esperienza si fa virtù, vuoi perchè al movimento giovanile di quella che fu Alleanza Nazionale si aggiunge il movimento giovanile di quella che fu Forza Italia…
Tanto si aggiunge, ma ugualmente tanto, quanto meno dal punto di vista storico ed affettivo, si perde. L’assenza di Gianfranco Fini ad Atreju è ovviamente un minus. Tra noi giovani devoti e passionari di politica la sua assenza rappresenta davvero una sorta di tradimento. Una parola forte che non lascia adito a fraintendimenti. Quasi come se fossimo stati abbandonati dal padre naturale e legittimati da quello adottivo.


Ahi ahi... Smemorato Carratù! E dire che il suo motto è proprio "La consapevolezza del passato"

mercoledì 7 luglio 2010

Gianmario Mariniello e i nani della politica

Con Gianmario Mariniello ho condiviso per diversi anni la militanza in Azione Giovani, di cui è dirigente nazionale: aveva idee spesso diverse dalle mie, ma quantomeno aveva delle idee!
Ma la fame, si sa, gioca brutti scherzi, specialmente la fame di carriera.
E così apprendo oggi che, per diventare direttore di Generazione Italia, l'affamatissimo Mariniello ha dovuto vendere oltre alla propria storia persino la propria dignità, arrivando a rinnegare vergognosamente le idee per le quali aveva speso i suoi anni migliori.
Fatevi un giro su gianmariomariniello.net, la pagina personale dal rampante finiano dell'ultima ora, e scoprirete con grande stupore il suo impegno a fianco di Barbareschi e Martino contro la proposta di legge sulle Comunità Giovanili. Fin qui niente di nuovo: l'ordine di scuderia di chi gli paga lo stipendio è attaccare la proposta di Giorgia Meloni sugli spazi di aggregazione giovanile? Da bravo impiegato l'ex militante di Azione Giovani obbedisce in men che non si dica!
Peccato che nell'ansia di obbedire abbia dimenticato di essere stato eletto appena tre anni fa Consigliere Comunale di Aversa, con un programma elettorale che prevedeva esattamente la costituzione delle comunità giovanili!
Aiutiamo il nostro povero smemorato riportando parte del testo con cui ha preso in giro i suoi elettori:

Sul fronte politiche giovanili tanto c’è da fare: l’approccio che intendo perseguire mira a creare opportunità per i giovani realizzando opere infrastrutturali.
Tra queste vi è una proposta storica della destra giovanile che è già realtà in molti comuni amministrati dal centrodestra: le comunità giovanili. La sede c’è: l’ex Casa del Fascio.
Le comunità giovanili sono aperte a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori, gli studenti universitari e ai giovani fino a trenta anni di età senza alcuna discriminazione politica, culturale, religiosa, etica e sociale. La comunità giovanile è composta da un’insieme di persone aggregate stabilmente e che elaborano progetti privi di fini di lucro riguardanti:
1) l’organizzazione della vita associativa come esperienza comunitaria, al fine di favorire la maturazione e la consapevolezza della personalità dei giovani nel pieno rispetto degli altri;
2) l’educazione all’impegno sociale, civile, alla partecipazione e alle conoscenze culturali;
3) la lotta contro i fenomeni degenerativi del disagio giovanile, come la tossicodipendenza, la dispersione scolastica, l’espansione della microcriminalità tra i minorenni ecc.
4) lo svolgimento di attività sportive, ricreative, artistiche e musicali;
5) la creazione di un laboratorio professionale dove svolgere una attività complementare di formazione che possa indirizzare i giovani ancora in età scolare verso proprie scelte consapevoli per quel che riguarda il proprio futuro inserimento nel mondo dell’Università o del Lavoro.
Infine lo sport: la Pista di Atletica – che propongo da 6 anni ormai – è rimasta un miraggio. Bisogna insistere!
Inoltre fondamentale sarà far entrare le associazioni sportive nelle scuole aversane ed invogliare in tal modo i giovani allo sport, il più potente antitodo contro le devianze giovanili.


Il testo imbarazzante è ovviamente scomparso dal suo sito, ma resta su google la copia cache: http://webcache.googleusercontent.com/search?gl=it&source=mog&hl=it&q=cache:j8qMh27OzG0J:gianmariomariniello.net/2007/04/02/piu-spazi-per-i-giovani/

Il trasformismo in politica è un'arte antica; risale alle primissime legislature del Regno d'Italia, quando Depretis inaugurò una stagione di grandi alleanze per governare, al di là delle ideologie. Aveva una sua qualche dignità, a quel tempo.
Completamente priva di dignità risulta invece il comportamento del nostro povero Gianmario Mariniello. Nello spasmodico tentativo di occupare più poltrone possibili, costui sembra voler diventare l'avanguardia di quanto di più basso la politica abbia prodotto negli ultimi anni.

Gianmario Gianmario... Le bugie hanno le gambe corte! E con le gambe corte non si può più accusare gli altri di essere nani della politica...
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