venerdì 16 ottobre 2009

Salvate le scimmie del Nepal!

Vittoria! La campagna "Gateway to Hell" (I cancelli dell'inferno) ha
vinto: il governo del Nepal ha deciso di porre fine definitivamente alla
cattura e allevamento delle scimmie destinate ai laboratori di
vivisezione, e ha ordinato di liberare tutte le scimmie finora
catturate, che potranno così essere libere nelle foreste da cui erano
state prese!

Il governo del Nepal aveva vietato sei mesi fa l'esportazione delle
scimmie, dopo una pressione internazionale con oltre 50 proteste in 13
paesi e innumerevoli mail mandate alle istituzioni nepalesi. Ma le
scimmie rimanevano prigioniere in attesa che fosse deciso se la loro
cattura e allevamento fossero ammessi o meno. A fine agosto 2009,
finalmente, il governo ha deciso che anche l'allevamento doveva essere
vietato, e quindi lo stabilimento finora costruito dovrà essere chiuso e
i 400 animali prigionieri dovranno essere liberati.

Il ministro delle politiche forestali ha dichiarato: "Abbiamo deciso di
non permettere l'esportazione delle scimmie, quindi chiederemo agli
allevatori di rilasciarle nell'arco di una settimana". E una lettera in
questo senso e' stata effettivamente spedita al coordinatore in Nepal
del National Biomedical Research Centre (NBRC) che da 5 anni gestisce
l'impianto di allevamento. L'obiettivo del NBRC era quello di allevare
scimmie rhesus, inizialmente catturate in natura, anche dai templi
sacri, per esportarle in America a scopi di "ricerca scientifica".

Le proteste, i danni di immagine che avrebbe subito un paese che trae
molte risorse dal turismo, il dialogo costruttivo con molti
ambasciatori, e l'attivismo locale hanno avuto la meglio sulle minacce e
richieste di risarcimento degli americani.

La vittoria di questa campagna e' particolarmente importante perche' le
rhesus nepalesi hanno delle caratteristiche che, secondo i vivisettori,
le rendono "indispensabili" per certi tipi di ricerca e non sono
sostituibili dalle altre sottospecie di origine cinese. Se verra'
mantenuto il divieto di esportazione attualmente esistente in India e
Bangladesh, possiamo sperare che nell'arco di pochi anni verranno
invalidati i risultati di molte "ricerche" in quanto non piu'
riproducibili per mancanza di vittime adatte.

I promotori della campagna ringraziano, nel loro comunicato di
"scioglimento" della campagna per "sopravvenuta vittoria", tutte le
persone che in questi anni hanno sostenuto la campagna, a nome delle 400
scimmie che hanno ritrovato la liberta' e di tutti i loro piccoli che
non conosceranno mai la cattivita'.

E terminano dicendo: "Ci auguriamo sinceramente che questo successo
possa ispirare altre campagne. Il movimento antivivisezionista sta
facendo grandi passi avanti, e ci sono molte campagne che val la pena
sostenere. Crediamo fermamente che l'abolizione degli esperimenti sui
primati in Europa sia un obiettivo realistico e raggiungibile, che
potrebbe rappresentare un punto di svolta per la ricerca sui primati a
livello mondiale. Invitiamo tutti i nostri sostenitori europei di
impegnarsi per questo obiettivo".

A questo invito ci associamo come AgireOra Network, e chiediamo di
partecipare alla campagna "Salviamo i primati" e diffonderla il più
possibile!

Vai alla Campagna "Salviamo i primati dalla vivisezione" - fase 2:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=815

Fonte:
Comunicato della Campagna Gateway to Hell, The monkeys are going to stay
in their own country, 1 settembre 2009
http://www.gatewaytohell.net/news/2009/june/01_09_NP_2.htm
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