sabato 22 dicembre 2007

Avanti così Lakota!


Dal corriere.it:
Daremo passaporti e patenti a chi dice no alla vecchia cittadinanza»

Lo strappo dei Sioux:
«Non siamo più cittadini Usa»
La tribù dei Lakota straccia i Trattati firmati 150 anni fa con gli Stati Uniti: «Violati»


Russel, uno dei più famosi attivisti indiani dei diritti umani (Ap)
WASHINGTON - Gli indiani Lakota, una delle tribù Sioux più leggendarie che ha dato alla storia figure come Toro Seduto e Cavallo Pazzo, hanno stracciato i Trattati firmati dai loro antenati con gli Stati Uniti più di 150 anni fa. Lo hanno annunciato ieri alcuni rappresentanti della tribù.

NUOVI PASSAPORTI - «Non siamo più cittadini degli Stati Uniti d'America e tutti coloro che vivono nelle regioni dei cinque Stati su cui si estende il nostro territorio sono liberi di unirsi a noi» ha dichiarato Russel Means, uno dei più famosi attivisti indiani dei diritti umani, in una conferenza stampa a Washington. Il rappresentante dei Sioux ha precisato che passaporti e patenti saranno consegnati a tutti gli abitanti del territorio che rinunceranno alla loro cittadinanza statunitense. Una delegazione di responsabili Lakota ha indicato in un messaggio indirizzato al Dipartimento di Stato che la nazione Sioux si ritira unilateralmente dai Trattati conclusi col governo federale americano, alcuni dei quali vecchi di oltre 150 anni.

«PAROLE SENZA VALORE» - Tali Trattati sono «parole senza valore su carta senza valore» e «sono stati violati a più riprese per privarci della nostra cultura e delle nostre usanze e per rubare la nostra terra», hanno affermato i rappresentanti della tribù. «Abbiamo sottoscritto 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati», ha dichiarato Phyllis Young, una militante della causa dei nativi americani che ha contribuito a organizzare nel 1977 la prima conferenza internazionale sui diritti degli indiani.

MISSIONE DIPLOMATICA - Alcuni capi Lakota si sono recati in delegazione presso le ambasciate di Bolivia, Cile, Sudafrica e Venezuela e intendono intraprendere una missione diplomatica in diversi Paesi nel corso dei prossimi mesi, secondo quanto hanno annunciato. Il territorio Lakota si situa nel nordovest degli Stati Uniti e comprende regioni del Nebraska, del Dakota del Sud e del Dakota del Nord, del Montana e del Wyoming. I Lakota sono stati la sola tribù a infliggere una sconfitta all’esercito americano. Una delle loro figure leggendarie, Cavallo Pazzo è passato alla storia per aver sconfitto il generale Custer nella battaglia di Little Bighorn nel 1876 nel Montana.

venerdì 21 dicembre 2007

Il foie Gras ad Eurodisney!
Da oggi i bambini potranno giocare con Paperino... E poi mangiarne il fegato ingrossato dopo ingozzamenti meccanici!
Una nuova vergogna di questo tempo.

mercoledì 12 dicembre 2007

Chi è il terrorista?



Difendere le balene: cosa puoi fare tu


Le navi della Sea Shepherd sono partite il 5 dicembre per i mari antartici in difesa delle balene, che le baleniere giapponesi tenteranno di ammazzare a centinaia. Ciascuno può fare la sua parte per difendere le balene e sostenere l'impresa degli equipaggi delle navi di Sea Shepherd!

Afferma il Cap. Watson in una intervista di pochi giorni fa: "Personalmente cerco di boicottare qualsiasi prodotto giapponese che posso. Comunque il metodo più efficace è quello di boicottare le macchine giapponesi. [...] Ogni persona che prende la parola in difesa delle balene contribuisce a difenderle. Le ambasciate giapponesi e norvegesi devono essere sempre a conoscenza del disdegno della gente per questa barbarie. La gente può scrivere, protestare, boicottare i prodotti e utilizzare le proprie capacità, la propria immaginazione e talento per aiutare le balene."

Allora, l'invito è di leggere attentamente l'intervista, e scrivere alla redazione del giornale che leggete abitualmente, o della radio che ascoltate abitualmente, una lettera per sollevare questo problema.

La seconda cosa da fare è EVITARE tutti i prodotti giapponesi: non comprate nulla fabbricato in Giappone, e invitate i vostri conoscenti a fare altrettanto.

La terza cosa è scrivere all'ambasciata e al consolato giapponese in Italia per esprimere la vostra protesta e informarli del boicottaggio commerciale.

Leggi l'articolo completo per sapere a chi inviare la protesta:
www.agireora.org/info/news_dett.php?id=380
Leggi l'intervista a Paul Watson
www.agireora.org/info/news_dett.php?id=379
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