domenica 18 febbraio 2007

Lo scandalo "bipartisan"

Guadagni dei Parlamentari:

€. 5.419,46 - Indennità parlamentare netta
€. 749,79 - Ritenute previdenziali
€. 503,59 - Ritenute assistenziali
€. 749,79 - Fondo per l’assegno di fine mandato (di cui percepirà l’80%)
€. 962,42 - Fondo per l’assegno vitalizio (di cui percepirà dal 25% all’80%)
€. 3.555,63 - Ritenuta fiscale
€. 4.003,11 - Diaria
€. 4.190,00 - Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
Incalcolabile - Tessere per la libera circolazione
Trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di
Fiumicino e Montecitorio,
da €. 1.107,90 a €. 1.331,70 - Rimborso spese mensili e
€. 258,16 (media) – Rimborso per ragioni di studio (salvo quanto incalcolabile)
€. 258,16 - Spese telefoniche

Un Deputato ci costa minimo €. 21.869,91 al mese
630 Deputati = €. 13.778.043,30 al mese
(da: http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=2&id_articolo=1923)

Approfondite gente:
Il Giornale
L'espresso
Ragionpolitica
Il Giornale/2
Voce d'Italia
I fatti.com

venerdì 16 febbraio 2007

L'inesperienza...


Barzan al-Tiqriti è stato decapitato dalla corda che lo doveva impiccare, probabilmente per l'inesperienza del boia.
L'inesperienza del boia.
E' giovane il ragazzo. Si farà...

sabato 3 febbraio 2007

L'irresistibile tentazione della violenza

Un altro morto incredibile. Filippo Raciti, agente di polizia siciliano, una moglie e due figli da mantenere, non è più vivo.
http://www.youtube.com/watch?v=Pvh61d492ZA
La colpa, mi piacerebbe nessuno lo negasse, è della nostra bella società, democratica, libera, laica e chi più ne ha più ne metta.
Insomma non voglio far polemica, ma secondo voi perché ogni società - dagli zulu agli aborigeni, dagli eschimesi ai cinesi - si fonda su una serie di valori condivisi, riconosciuti da tutti, che per quanto a noi possano apparire relativi nessuno osa contestare perché è su di essi che si fonda il vivere comune? Perché ogni civiltà, ogni cultura organizza un rito di iniziazione che permette agli adolescenti di entrare a pieno titolo nella società, il più delle volte attraverso un rituale doloroso nel quale è necessario dimostrare coraggio, sopportazione, spirito di sacrificio. Quel rituale vuole dire "sono disposto a soffrire per il mio popolo". Quel rituale è stato sublimato, nella società moderna, nel servizio militare. Un anno in cui gli adolescenti non potevano rifugiarsi dietro le gonnelle protettive della mamma e si incontravano-scontravano con coetanei a volte più forti, a volte più prepotenti. E in questo scontro psicologico uscivano finalmente uomini. Un anno nel quale si imparava a canalizzare e finalizzare la violenza, che è parte imprescindibile di ogni uomo ma che fino a quando ci convinceremo ideologicamente che non deve esistere non sapremo affrontarla.
Durante il servizio militare si compiva dunque il "rito di iniziazione" del mondo moderno. Imparare a sparare e ad esercitare la naturale tendenza alla violenza finalizzandola però alla difesa dell'intera comunità, di ciò che si è.
Abolito il servizio militare l'adolescente ha perduto il proprio rito di iniziazione, e per sentirsi finalmente uomo si è inventato i grandi mali degli ultimi anni: bullismo, violenza negli stadi, eccetera eccetera eccetera.
Aggiungeteci che i valori condivisi di cui parlavo abbiamo deciso di renderli relativi, opinabili, teorici, quasi inesistenti e avrete la causa prima se non unica di una società ostaggio ormai della violenza immotivata.
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