mercoledì 12 settembre 2007

Felix è morto.

Felix: Rest in Peace

È con molto dolore che dobbiamo informarvi della morte di Felix. Le informazioni che ci sono state date dicono che è stato ucciso da quelli che lo hanno tormentato e torturato per quasi un anno.
È difficile comprendere il tipo di persona che possa effettuare procedure barbariche e orribili su una creatura senziente per un anno intero. Questa persona, se quella è effettivamente la parola corretta per un tal individuo (probabilmente sarebbe più adatto “mostro”), è capace di guardare negli occhi una vittima non umana non colpevole ma è incapace di provare sensibilità, rimorso e persino compassione per il dolore e la sofferenza che sta infliggendo su un individuo capace di ogni emozione, dalla paura, alla sofferenza, alla felicità.
Felix certamente non ha provato felicità nell'anno della sua triste vita trascorso all'università di Oxford, ma per dire la verità, probabilmente non avrebbe mai potuto provare felicità o gioia nella sua intera vita. Ha vissuto in una gabbia ed ha sofferto in una gabbia prima di essere ucciso da solo in una gabbia.
Non dimentichiamoci, l'università di Oxford ha il coraggio di dirsi un’istituzione di “eccellenza accademica”! La realtà che la vita Felix è stata violentata non ha niente di accademico, ma ha molto a che fare con l’arroganza; un arroganza degli individui che danno così poco valore alla vita, tanto da poter decidere come e quando concludere una vita senziente e quanta sofferenza infliggere su quella vita.
Malgrado ciò che i rappresentanti dell'università possono dire, gli ultimi mesi di Felix sono stati pieni di dolore, tormenti e molta, molta sofferenza. Questo fatto non si può nascondere e la gente dovrebbe essere informata su cosa Felix abbia subito esattamente nei suoi ultimi mesi. Possiamo ora rivelare che Felix ha avuto la parte superiore del cranio tagliata, procedura che è stata documentata con ricerche su umani e non umani come estremamente dolorosa. Gli elettrodi sono stati infilati di forza nel suo cervello e poi è stato incastrato un “cranial chamber” (una scatola in cima al cranio). Il suo dolore deve essere stato insopportabile ma non ha avuto nessuno per confortarlo. Appena una piccola gabbia lo ha circondato. Non c’erano parenti a coccolarlo per alleviare il suo dolore. È stato solo fino al giorno in cui i suoi torturatori hanno finito con lui; quel giorno lo hanno messo alla morte.
Felix ora è morto ed è importante che noi ci ricordiamo di lui. Abbiamo guardato le sue foto nelle numerose occasioni e ci siamo persi nella sua espressione triste, nella sua faccia dolce. Non lo dimenticheremo mai. Piangiamo, se vogliamo. Non dobbiamo vergognarci di essere addolorati per la sua triste vita. A SPEAK tutti abbiamo versato lacrime per il povero Felix. Abbiamo combattuto per tutti questi mesi per salvare Felix e non abbiamo potuto malgrado tutti i nostri sforzi per ottenerne la liberazione. Tuttavia, la lotta non è stata inutile se continua.
Sì, versare una lacrima, ma questa non è la fine della storia del Felix. È piuttosto l'inizio. Sappiamo più oggi di quanto abbiamo saputo mai circa il progetto per il quale hanno usato ed abusato di Felix fino ad ora. Sappiamo che Felix era solo la prima vittima di un progetto di 5 anni che è cominciato nel 2006; un progetto che prevede l’uso, l’abuso e la morte di 2 macachi ogni anno. Il progetto durerà 5 anni, il che significa che ancora ne mancano circa 4.
Dall'inizio della nostra battaglia per Felix abbiamo detto che Felix era un individuo ma anche un simbolo. Un simbolo non solo per gli oltre 1000 animali che muoiono all'interno dell'università di Oxford ogni anno, ma per le centinaia di milioni che in tutto il mondo sono sacrificati in una pratica scientifica fraudolenta. Abbiamo ancora tanto per cui combattere, e lo dobbiamo per Felix non solo di combattere per la salvezza degli animali, ma dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi, ed è esattamente quello che faremo noi di SPEAK. In primo luogo dobbiamo lottare per l’interruzione del progetto responsabile della sofferenza e della morte di Felix. Ricordiamo questo: 8 scimmie soffriranno lo stesso destino di Felix nei prossimi 4 anni se non fermiamo i vivisettori dell'università di Oxford.
Unisciti a noi. Questa battaglia è lontana dall'essere finita. Gli animali hanno bisogno di te e noi abbiamo bisogno di te dalla nostra parte per combattere questa giusta lotta. Lasciamo che la memoria di Felix viva in tutti noi che ci battiamo per porre fine a questo crimine che è la vivisezione.
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