martedì 26 dicembre 2006

Avanti così Etiopia!


Avanti così Etiopia!

Allora qualcosa vi ricordate...


"Le truppe etiopi avanzano verso Mogadiscio. E si dicono capaci di prendere il controllo della capitale somala in uno o due giorni. Nel paese, da una settimana teatro di guerra, i combattenti delle Corti Islamiche si sono ritirati da diverse posizioni sulla linea del fronte. Sostengono sia solo un cambio di strategia, ma sotto il fuoco dell'aviazione etiope hanno battuto in ritirata da città chiave come Burhakaba e da Baidoa, sede del governo di transizione.L'esecutivo ha lanciato un appello alle milizie perchè depongano le armi, promettendo un aministia. In caso contrario l'esercito etiope minaccia di intensificare la sua offensiva. Per Addis Abeba è una legittima difesa la guerra ai combattenti islamici che considera terroristi e che negli ultimi mesi erano arrivati a controllare buona parte della Somalia. La Croce Rossa Internazionale ha annunciato l'invio di aiuti umanitari alla popolazione, sono già migliaia i rifugiati nei campi profughi nel vicino Kenia."


VIVA L'AFRICA UNITA, GRANDE, LIBERA!

lunedì 11 dicembre 2006

Eutanasia e libertà



E' una falsa questione, quella di cui discutiamo in questi giorni su tutti i giornali. Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare, vive attaccato ad un respiratore artificiale senza poter muovere neppure un muscolo.
Costui non ha mai chiesto che qualcuno lo aiuti a morire per liberarlo dalle sofferenze a cui la malattia lo condanna. Costui ha semplicemente chiesto di esercitare un diritto che è senza dubbio di libertà: il diritto a rifiutare le inutili cure.Siamo tutti uguali su questa terra. A tutti può capitare una disgrazia di tali proporzioni: le malattie sono estremamente democratiche, non se ne può sfuggire. E di fronte ad una malattia che ti uccide, è diritto di ciascuno non reagire, affidarsi a Dio se si crede, o comunque rifiutare gli artefici della tecnica.
Piergiorgio Welby senza la macchina alla quale è attaccato morirebbe in pochi istanti.
Eutanasia è aiutare a morire una persona che per natura ha ancora da vivere, pur tra atroci sofferenze.
Giustizia è lasciare che la vita finisca da sé, quando arriva l'ora.
L'ora di Welby è arrivata senza che lui lo volesse, lasciamo che sia lui a decidere fino a che punto curarsi, e fino a che punto lasciare che la natura faccia il suo corso.
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