giovedì 19 ottobre 2006

La resa della civiltà


Se una guerra tra le civiltà è veramente cominciata l'11 settembre, la abbiamo definitivamente perduta.
Il maggior rappresentante della "civiltà occidentale", il presidente della più grande democrazia del mondo, che si è sempre fatta un vanto - come tutti noi europei - di aver raggiunto il più elevato livello di civiltà, la certezza del diritto, l'uguaglianza di fronte alla legge, la giustizia sociale... quello insomma che è senza dubbio il massimo rappresentante del "mondo libero" ha derogato in pochi minuti a tutti questi principi conquistati nei millenni. E lo ha fatto piegando la schiena di fronte al mostro più pericoloso e infido: la paura.
"Ho firmato la legge pensando alle vittime dell'11 settembre", ha dichiarato. Cioé per rabbia e per paura, due sentimenti che poco hanno a che fare con cuore e cervello, e che invece di solito si collocano più in basso.
Fino a ieri eravamo portavamo i sospetti nei paesi arabi, per interrogarli senza garantire loro i diritti che consideriamo fondamentali. Oggi abbiamo fatto di più: abbiamo violato l'immortalità delle nostre conquiste, cedendo alla paura e portando queste "isole senza diritto" fino in casa nostra.
Ad oggi, negli Stati Uniti d'America, è lecito interrogare un sospetto senza concedergli l'assistenza legale, il diritto alla difesa.
Noi non dovevamo diventare così.
Quali valori difenderemo, se nel frattempo diventiamo come "loro"?

4 commenti:

  1. Le "isole senza diritto" di cui parli sono sempre esistite, nascoste da un velo pietoso chiamato "sicurezza nazionale". Certo che l' ufficialità fa tutto un altro effetto. Non confondere il progresso con la civiltà, sono due cose ben distinte che spesso non vano nemmeno di pari passo...

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  2. Ma il diritto alla difesa, fin dall'antica Roma, non è progresso, è civiltà.
    Sia chiaro: io non sono tra coloro che si scandalizzano per i diritti violati, per i metodi duri o le leggi speciali. So benissimo quanto in situazioni di pericolo queste misure siano purtroppo utili alla sicurezza di tutti. Ma qui si tratta di impedire ai sospettati di avere assistenza legale, di difendersi utilizzando le leggi che noi abbiamo scritto, non loro.
    Che paura ci può fare permettere ai questa gente di avere un avvocato?

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  3. Mi riferivo a "...il presidente della più grande democrazia del mondo..." e "...aver raggiunto il più elevato livello di civiltà...".L' America è assolutamenta una superpotenza, ma da lì a definirla civile e democratica ce ne corre. Ma forse ti riferivi ad autodefinizioni di George W.B.

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  4. Vabbè che sei impegnato, ma te decidi a fa' un altro post? E nnamo...

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