venerdì 28 aprile 2006

UN GRANDE PAPA!

BENEDETTO XVI: CONDANNA ALLEVAMENTO INDUSTRIALE

(AGE) ROMA - “Anche gli animali sono creature di Dio”, dice Papa Benedetto XVI, primo Papa a intervenire contro i sistemi di allevamento industriale e che, nella nuova campagna pubblicitaria PETA US, incoraggia i cattolici di tutto il mondo a boicottare le crudeli pratiche dell'allevamento industriale in favore di una dieta vegetariana, salutare e umanistica. In concomitanza con la prima Pasqua del papa dall'inizio del suo mandato dopo la successione a Giovanni Paolo II, PETA US ha intenzione di lanciare la campagna questa settimana, proprio nella sua terra natale, la Germania. Al centro dell'iniziativa ci sono oche sottoposte a un regime alimentare forzato per la produzione del patè de fois gras, e polli costretti in gabbie in batteria sovraffollate, affiancati dalla condanna di Papa Benedetto XVI di tanta crudeltà contro gli animali.La campagna PETA US, ancora citando il Papa, aggiunge “L'uso industriale di queste creature, le oche, per la produzione di fegato, e i polli, ridotti a mere caricature della loro specie, è una degradazione delle creature viventi per servire da bene superfluo, oltre che una contraddizione del rapporto tra tutte le creature presentateci dalla Bibbia”. “Sua Santità ha riconosciuto che l'allevamento industriale è una pratica crudele e contraria ai valori cristiani di amore e compassione - dichiara il direttore vegetaliano della campagna PETA US, Bruce Friedrich, anche devoto cattolico - I cattolici di tutto il mondo possono contribuire a mettere fine a questi abusi orribili e legalizzati smettendo di cibarsi delle creature di Dio e nutrendosi di alimenti vegetariani”. (AGE)

giovedì 6 aprile 2006

Per chi non ci credeva

AdnKronos, 5 Aprile 2006: CINA: La polizia della provincia settentrionale del Gansu, in Cina, ha scoperto due braccia umane bollite, appartenenti presumibilmente a bambini fra i 5 e gli 8 anni, in una discarica di Lanzhou. Una settimana fa, erano stati scoperti nella stessa provincia 121 teschi umani. Lo riporta l'agenzia di stampa missionaria AsiaNews.

lunedì 3 aprile 2006

La prima pietra

È sicuramente una delle situazioni più difficili per un cristiano. Se la democrazia forse un valore universale, se la si applicasse anche in questi casi, gli elettori non avrebbero dubbi: chi ha ucciso Tommaso merita la morte. Lo pensano tutti, lo si sente dire agli angoli delle strade, e forse significa che il nostro popolo è ancora in grado di amore, quell'amore che non può evitare di trasformarsi in rabbia, in odio addirittura.
Neanche a farlo apposta, il Vangelo di oggi racconta un episodio simile: un caso di palese ingiustizia, un episodio di manifesta iniquità, una flagranza di reato che suscita rabbia, per la quale la legge prevede la morte.
Ma chi può dare questa morte? Chi è autorizzato ad interrompere la vita, chi è in grado di giudicare l'autore di un delitto, per quanto odioso e inaccettabile, come meritevole di morte?
"Chi è senza peccato", è la risposta.
E cioè nessuno.
Allora mettiamo via i propositi bellicosi, riponiamo la forca nei ricordi del passato e spendiamo qualche minuto per pregare per l'anima di Tommaso.
E per l'anima di tutte le vittime innocenti dell'odio: i preti nel mondo, la cui uccisione è diventata una moda per qualcuno, gli animali nei laboratori della vivisezione e negli stabulari, vittime "non intelligenti" dell'"intelligenza" dell'uomo.
E per il assassini di Tommaso. Le cui anime hanno bisogno più che mai delle nostre preghiere.

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