giovedì 2 febbraio 2006

A Paolo


Volare via di Venerdì santo, come Gesù Cristo.
Di Paolo non riesco a ricordare un'immagine che non sia gioiosa.
I gruppi di studio, quando spiegava a noi bambini quel sogno che inseguiva così tenacemente, e più che le parole ci affascinava lo sguardo consapevole, sereno, stracolmo di sogni.
Ricordo un'affissione che feci con lui non meno di sei anni fa. Sulla sua macchina scassata avremo attaccato centinaia di manifesti perche' non riuscivamo a passare di fronte a un bandone senza che ci si fermasse di fronte. Siamo stati una delle ultimissime squadre a finire, quel giorno.
Di Paolo ricordo soprattutto il colore degli occhi, quel colore così profondo, così pulito, così sereno da lasciarmi incredulo ogni volta. Pareva sempre che dicessero: "dimmi, riesci a sentire anche tu un po' di quello che sento io?"
Aveva un cuore immenso, Paolo, e conosceva Dio.
Glielo si leggeva in volto, lo si capiva dalla gioja inumana con cui faceva ogni cosa, si palpava dalla sua forza instancabile, dalla fierezza che lo rendeva così unico, così profondamente diverso da tutti noi...

Vorrei essere come te, Paolo.
Vorrei saper donare anch'io ogni molecola del mio corpo, ogni goccia del mio sangue, ogni minuto della mia vita, a lodare Dio con il fare, il costruire, con la meravigliosa operosità dell'umile servitore, troppo impegnato a spegnere incendi, a raccogliere rifiuti, a sognare un altro mondo per avere il tempo di interessarsi a se stesso.
Vorrei tanto essere come te, Paolo.
Vorrei sapermi dimenticare delle piccole bassezze che mi tengono così gravemente legato a terra, per consumare me stesso al totale servizio degli altri, per trasformarmi interamente nel servitore del prossimo che dovrebbe essere chi crede in Cristo.
Tu, come Gesù, sei volato via di Venerdì Santo.
Ti ha voluto con sé, il Signore, perché glorificassi con la tua presenza oltre la terra anche il cielo.
A noi non resta che asciugare le lacrime, rimettere il fagotto sulle spalle e riprendere il cammino, badando bene ad accudire nel cuore ciò che di più bello ci hai insegnato, con l'esempio, ogni giorno della tua splendida vita: amare il prossimo, e quindi Dio, fino al sacrificio di sé.
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