domenica 5 febbraio 2006

I mille sentieri dell'odio


L'odio ha tante forme.
Le più visibili occupano le prime pagine di ogni giornale da troppo tempo ormai.
E' inquietante pensare che un attentatore suicida lo si identifichi tra i cadaveri perché ha la testa spiccata dal corpo.
Deve essere uno scenario orribile, la cui mancata reale condanna da parte del mondo arabo e musulmano costituisce il vero motivo di discrimine tra "noi" e "loro". Ma discrimine significa differenza, separazione, non odio.
L'odio è qualcosa che non appartiene alla cultura cristiana. Può appartenere invece alla cultura laica.
E' in questo ambito che - complice il silenzio dell'individualismo protestante - l'Europa sta mostrando un lato di sé che neppure il più incolto degli americani aveva mai dato a vedere.
Prendere in giro le convinzioni religiose o meglio la fede di qualcuno è qualcosa di semplicemente indegno. Chi crede ha rispetto per chi crede. Chi non crede, invece, non conosce rispetto perché è convinto di non doverne un giorno rendere conto a nessuno.
Non c'è bisogno di andare in Danimarca o a Damasco. Nelle vetrine dei nostri negozi alla moda campeggiano da qualche mese alcune magliette per le quali ci dovremmo realmente preoccupare. Su di esse è raffigurato il volto sofferente di Gesù Cristo sovrastata dalla scritta "Jesus Christ is my homeboy", che significa "Gesù Cristo è il mio domestico". Lo stesso - e forse è ancora più odioso - accade all'immagine della Madonna.
Per queste magliette non sono state bruciate ambasciate, non se n'è neppure parlato su alcun giornale "teo-cons", "neo-cons" o come diamine si chiamano.
E' il rantolo di una civiltà che ha perso il rispetto non degli altri; di se stessa.

8 commenti:

  1. fabrizio13:25

    non bisogna essere il papa per guardarsi intorno e capire come il senso del sacro, non solo religioso,in occidente sia considerato superstizione e magia,e che un esercito di neo-giacobini(e siamo sempre al neo-qualcosa,chissa' quando ci inventeremo qualcosa di nuovo davvero) si sia messa in testa di avere il compito,questo sì divino, di eliminarlo dal mondo "civile".
    il mondo islamico,che riguardo a ciò non ha perso la ragione,giustamente si ribella,anche se come sempre in medio oriente indirizzato,manovrato,incitato e strumentalizzato da qualcuno. Ma il sacro è origine e parte dell'Uomo,e, risvegli neo e teo - cons a parte,per eliminarlo non saranno sufficienti 4 vignette danesi(tra l'altro quella che vedo nella bandiera danese è una croce cristiana o sbaglio?!?)
    ad maiora

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  2. Ciao,
    Ti ringrazio del link, anche se non posso sottoscrivere tutto ciò che dici. Ho appena terminato di scrivere un chilometrico post su come mi sembri ingiustificato e ingiustificabile sin dal principio il ricorso alla violenza contro le vignette, che mi sembra non insultino proprio nessuna religione - di sicuro meno di quanto fanno assassini e terroristi che continuano a proclamarsi "religiosi".
    Ciao
    CJ

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  3. Ciao Calamity,
    il collegamento l`ho aggiunto perche` anche io sono d`accordo solo in parte con quanto scrivi. Ma non disegnero` vignette per offendere cio` in cui credi. La violenza e` da condannare sempre ma talvolta e` piu` schietto un bel cazzotto sul naso, lo "schiaffo e il pugno" di marinettiana memoria piuttosto che la violenza vigliacca di chi non avendo il coraggio di colpire l`altro si trova ad offenderne il credo.
    Esagerava una vecchia canzone: "io credo, e non importa che cosa..."

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  4. mmmhh... vedi, se tu disegnassi vignette non mi offenderei affatto. se mi tirassi un pugno, invece, magari non mi offenderei lo stesso ma non ti riterrei tanto civile.
    il punto non è cosa faremmo io o te, ma se si tratta di schiettezza o di civiltà. non ho dubbi che gli incendiari delle ambasciate fossero assolutamente schietti rispetto a se stessi, ma non vorrei mai vivere tra loro. e per inciso, a mio modo di vedere la lvera offesa al loro credo è la loro, non quella di chi si permette di riderne.
    come diceva qualcuno, tra una società in cui c'è libertà e qualcuno ne abusa, e un'altra in cui non c'è libertà e quindi nessuno può abusarne, preferisco nettamente la prima. a differenza che nella canzone - esagerata, d'accordo - penso che quel che si crede importi, eccome...

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  5. mmmhh... vedi, se tu disegnassi vignette non mi offenderei affatto. se mi tirassi un pugno, invece, magari non mi offenderei lo stesso ma non ti riterrei tanto civile.
    il punto non è cosa faremmo io o te, ma se si tratta di schiettezza o di civiltà. non ho dubbi che gli incendiari delle ambasciate fossero assolutamente schietti rispetto a se stessi, ma non vorrei mai vivere tra loro. e per inciso, a mio modo di vedere la lvera offesa al loro credo è la loro, non quella di chi si permette di riderne.
    come diceva qualcuno, tra una società in cui c'è libertà e qualcuno ne abusa, e un'altra in cui non c'è libertà e quindi nessuno può abusarne, preferisco nettamente la prima. a differenza che nella canzone - esagerata, d'accordo - penso che quel che si crede importi, eccome...

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  6. Ciao Cato...bentrovato qui a Tocque-ville. Hai superato il guado vedo. Bene cosi'... nulla di meglio che l'indecisione per decidere. Il tuo solito difetto... te lo porti appresso anche qui: la tua ascia per tagliare a meta' la realta'. Purtroppo sono d'accordo con cj...come spesso avviene in questi ultimi tempi (e cio' mi inquieta!). Per il resto grande intuizioni, vivacita', cose da dire... e l'amor che dona.
    Un abbraccio
    Martin

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  7. Non ho la ventura di conoscere Calamity Jane ma conosco Martin Venatore come persona di sicura fede. Ma e` esattamente una frase di CJ che non capisco: come si fa a rivendicare il diritto a "ridere" della fede di qualcun altro.
    Se avessero ridicolizzato cio nel quale ripongo il senso della mia vita avrei scatenato l`inferno, altro che bruciare due bandiere.
    Quello che cerco di dire e` che stiamo guardando nella direzione sbagliata: l`ideologia islamista ci battera` sempre finche` sara` l`unica a difendere la bandiera dello spirito, la bandiera della fede contro un occidente sempre piu` attaccato al disvalore del "tutto va bene a ciascuno".
    Il nemico e` in casa: e il fatto che ridicolizzi Maometto invece che Cristo dimostra come oramai si veda nell`Islam la fede, e non si consideri piu il cristianesimo un reale pericolo antilaicista.

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  8. ... ricordati che Dio ha un grande senso dell'umorismo...

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